Il nuovo stemma del Comune di Gela: identità, storia e sistema visivo
Il 15 maggio 2026, al Museo dei Relitti Greci, Gela ha presentato il nuovo stemma comunale e il relativo Brand Manual. Il progetto, ideato e sviluppato da Andrea Tandurella / e-solution, nasce per ricomporre in un sistema coerente la memoria araldica della città e le esigenze della comunicazione istituzionale contemporanea.
Non si è trattato di disegnare un simbolo “più moderno”, ma di affrontare un problema concreto: nel tempo, versioni differenti dello stemma avevano prodotto frammentazione, applicazioni incoerenti e una riconoscibilità non sempre uniforme. Il lavoro ha quindi unito ricerca storica, sintesi grafica, criteri di riproducibilità e regole d’uso.
Un segno civico, non un semplice restyling
Uno stemma comunale non è un marchio commerciale. È un dispositivo di rappresentanza pubblica: deve custodire la storia, funzionare nei documenti e negli spazi istituzionali, mantenere dignità e leggibilità quando cambia formato o supporto.
La ricostruzione ha riportato al centro gli elementi che appartengono alla memoria visiva di Gela — l’aquila, la corona e le colonne doriche — ordinandoli entro un disegno unitario. Il contributo storico e scientifico del professor Paolo Giansiracusa ha permesso di leggere questi elementi come stratificazioni dell’identità civica, non come decorazioni isolate.

Dal ridisegno al Brand Manual
Il risultato non si esaurisce nell’emblema. Il Brand Manual del Comune di Gela definisce un sistema d’uso: proporzioni, gerarchie, versioni ammesse, dimensioni minime, criteri di accostamento e applicazioni coerenti. In questo modo lo stemma può attraversare carta intestata, atti, segnaletica, comunicazione digitale, materiali pubblici e allestimenti senza perdere identità.
La parte normativa è decisiva perché trasforma un’elaborazione grafica in uno strumento operativo. L’obiettivo è ridurre interpretazioni arbitrarie e rendere più semplice il lavoro quotidiano degli uffici, dei fornitori e di chiunque debba rappresentare l’Ente.

La presentazione al Museo dei Relitti Greci
La sede ha dato al racconto una cornice coerente: il Museo dei Relitti Greci è uno spazio nel quale archeologia, città e futuro si incontrano. Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Terenziano Di Stefano, il direttore del Parco Archeologico Ennio Turco, il professor Paolo Giansiracusa, la presidente dei Giovani Imprenditori di Sicindustria Maria Elena Oddo e Andrea Tandurella, autore del progetto.
L’incontro ha chiarito che l’identità pubblica non è un elemento accessorio: incide sulla fiducia, sulla riconoscibilità e sulla qualità con cui un’amministrazione si presenta ai cittadini e all’esterno.

Un progetto sostenuto dal territorio
L’iniziativa è stata promossa con il supporto del Gruppo Giovani di Sicindustria e con il patrocinio del Comune di Gela e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Il progetto ha riunito istituzioni, cultura e impresa attorno a un obiettivo comune: restituire alla città una rappresentazione coerente e utilizzabile nel tempo.
Hanno sostenuto l’iniziativa BPower, CM Impianti, Meic Costruzioni, Ergomeccanica, Icaro Ecology, Co.Ve.Ca., Psaila Ambiente, Casciana Acque, Eco Rigen, Di Marca e Pintaudi.
Il video conclusivo dell’evento
Il reportage ripercorre il progetto, gli interventi e il significato della nuova identità visiva. È il documento conclusivo della presentazione pubblica.
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Crediti
Ideazione, progetto grafico e Brand Manual: Andrea Tandurella / e-solution
Video reportage: Frame Garage
Riprese, montaggio e post-produzione: Vincenzo Lo Blundo
Foto e contenuti di supporto: Maria Rita Cavallo, Marco Ferreri
Regia: Giancarlo Bella
Aiuto regia: Eva Steele
Palinsesti: Domenico Russello e Andrea Tandurella
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