Motor Happiness Day: bambina con casco e razzo su un triciclo davanti a un’auto disegnata

Motor Happiness Day a Gela: la passione per i motori senza barriere

Motori, famiglie e associazioni nello stesso spazio, senza barriere. Il Motor Happiness Day ha trasformato la passione per auto e moto in un’occasione concreta di incontro, partecipazione e inclusione.

Il Motor Happiness Day a Gela si è svolto domenica 26 marzo 2023 nella rotonda est di Macchitella. Per un’intera giornata automobili sportive e classiche, moto, club, associazioni e famiglie hanno condiviso un luogo aperto a tutti, con un obiettivo semplice e ambizioso: vivere la passione per i motori senza barriere.

L’evento non è stato soltanto un’esposizione. La presenza di bambini, ragazzi e adulti con disabilità, dei loro familiari e delle realtà associative del territorio ha dato senso a ogni attività. La partecipazione numerosa, raccontata anche dalla stampa locale, ha mostrato quanto un interesse comune possa diventare uno strumento di relazione.

Motor Happiness Day Gela: la passione diventa incontro

Il progetto è nato dall’iniziativa di Andrea Tandurella, Sergio Bovì e Nicola Xerra. Alla manifestazione hanno contribuito club e gruppi provenienti da diverse aree della Sicilia, insieme alle associazioni impegnate nel sociale. Tra le realtà ricordate dalla pagina ufficiale figurano Team Marletta, RiVale Garage, Frame Garage, Abarth Club Trinacria, Moto Club MX Montelungo Gela e l’associazione Il Tempio di Apollo CarpeDiem.

Auto d’epoca, vetture sportive e motociclette hanno attirato appassionati e curiosi, ma il valore della giornata si è misurato soprattutto nella naturalezza degli incontri: persone diverse unite dallo stesso entusiasmo, senza separazioni tra chi esponeva, chi partecipava e chi era semplicemente venuto a osservare.

Motor Happiness Day a Gela: partecipanti e associazioni tra auto sportive e classiche
Il pubblico tra auto sportive e classiche durante il Motor Happiness Day. Foto: Vincenzo Lo Blundo.

Un evento pensato senza barriere

Il filo conduttore è stato l’inclusione. Le associazioni hanno proposto attività e momenti di partecipazione per bambini, ragazzi e adulti, rendendo l’area dell’evento un ambiente accessibile e accogliente. Non una presenza simbolica, quindi, ma un coinvolgimento reale nella vita della manifestazione.

In questa prospettiva il mondo dei motori è diventato un linguaggio comune: il suono di un’auto, la curiosità per un modello particolare e il racconto di chi lo custodisce hanno creato occasioni spontanee di dialogo. La diversità non è stata messa in scena; è stata semplicemente parte della giornata.

Motor Happiness Day a Gela: una partecipante con disabilità tra volontari e automobili
Associazioni, famiglie e partecipanti hanno condiviso attività e spazi dell’evento. Foto: Vincenzo Lo Blundo.

Auto, moto e club da tutta la Sicilia

La rotonda di Macchitella ha accolto numerosi mezzi e una presenza continua di visitatori fino al tramonto. L’esposizione ha permesso di avvicinarsi a modelli diversi, ascoltare le storie dei proprietari e conoscere gruppi accomunati dalla cura per la cultura motoristica.

Secondo il resoconto de Il Gazzettino di Gela, migliaia di persone hanno partecipato alla giornata. Anche Quotidiano di Gela ha documentato l’ampia presenza di pubblico e il messaggio “motori senza barriere”.

Motor Happiness Day a Gela: incontro tra partecipanti e appassionati davanti alle automobili esposte
Motori e partecipazione nello stesso spazio: il senso della prima edizione. Foto: Vincenzo Lo Blundo.

Il racconto continua attraverso immagini e video

Nei giorni successivi la pagina ufficiale ha raccolto fotografie, reportage e riprese aeree dell’evento. Le clip da drone sono state fornite da Andrea Bevilacqua; il filmato e parte del reportage sono stati curati da Alessandro Giudice. Le immagini di questo articolo, pubblicate il 3 aprile 2023, riportano il credito fotografico di Vincenzo Lo Blundo.

Questa documentazione non è soltanto un ricordo. Restituisce la varietà delle persone presenti e rende visibile il principio su cui si è costruita la prima edizione: la passione può unire quando il progetto mette ogni persona nelle condizioni di partecipare.

Per vedere altri contenuti, fotografie e il video conclusivo è possibile visitare la pagina Facebook Motor Happiness Day.

Una giornata da cui ripartire

Il Motor Happiness Day ha dimostrato che un evento motoristico può produrre valore sociale senza perdere la propria identità. La qualità dell’esperienza è nata dalla collaborazione tra organizzatori, club, associazioni, volontari, famiglie e pubblico.

Il risultato più importante non è stato il numero dei mezzi esposti, ma la capacità di creare uno spazio nel quale l’entusiasmo per auto e moto fosse davvero condiviso. È questo il significato più concreto di “passione per i motori senza barriere”.

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