# FormaBrace 3D R06 · provenienza, contributi originali e programma scientifico

25 ottobre 2026 · proprietario: chat `04 — BambuFlow e ScalaForge`

## Posizionamento corretto

FormaBrace non deve essere presentata come un'invenzione nata senza basi
precedenti, né come una copia rinominata. La formulazione documentabile è:

> FormaBrace utilizza, con attribuzione e licenza MIT, il nucleo geometrico
> PrintFins come uno dei generatori di supporto. e-solution ha costruito sopra
> quel nucleo un sistema Bambu-first di esplorazione multi-obiettivo,
> selezione Pareto, tracciabilità, gate di qualità e validazione digitale/fisica.

La licenza permette modifica e uso commerciale conservando copyright e testo
di permesso. La trasparenza della provenienza rafforza la credibilità: il valore
originale deve essere dimostrato dai moduli aggiunti, dagli esperimenti e dai
risultati, non dall'occultamento dell'upstream.

## Mappa di provenienza

| Componente | Provenienza | Stato |
|---|---|---|
| generazione di pinne, props, tines, pad e copertura | `support-fins / PrintFins`, commit `19bce1547fb589c3a0356718316e1fae742f6628` | upstream MIT incorporato con licenza |
| Three.js e loader 3D | Three.js `0.186.1` | upstream MIT |
| compressione 3MF | fflate | upstream MIT |
| interfaccia italiana, percorso in sei fasi e modalità locale | e-solution | originale |
| import, controllo mesh, orientamento e 3MF a un solo assieme | e-solution | originale |
| profili Bambu-first, scelta ugello, materiali distinti e H2C fail-closed | e-solution | originale |
| misure di volume, impronta, copertura, contatti e chiusura | e-solution | adattatore e strato di evidenza originale |
| soglie qualitative e blocco export sotto soglia | e-solution | politica originale |
| ricerca R06 su dieci configurazioni | e-solution | implementazione originale |
| eliminazione delle soluzioni dominate e fronte Pareto a cinque obiettivi | e-solution | implementazione e policy originali di un metodo multi-obiettivo noto |
| stabilità nelle regolazioni adiacenti | e-solution | implementazione originale, metrica digitale |
| slicing/Preview/prova fisica e separazione dei gate | e-solution | protocollo originale |

Non sono copiati marchio, interfaccia, testi, media o identità PrintFins. STEP e
la dipendenza LGPL OpenCascade non sono incorporati.

FormaBrace non rivendica di avere inventato il concetto matematico di Pareto:
la novità tecnica corrente è la sua applicazione verificabile al design space
dei supporti, combinata con vincoli di copertura, contatto e flusso Bambu-first.

## Primo contributo tecnico originale implementato: R06

R05 confrontava soltanto le configurazioni neutre `Auto` e `Full`. R06 tratta
il generatore upstream come una funzione da interrogare e non come la decisione
finale. Per ogni mesh esegue dieci generazioni:

- modalità `Auto` e `Full`;
- cinque regolazioni del passo/densità: `0`, `0,25`, `0,50`, `0,75`, `1`.

Per ogni candidata calcola il vettore:

`[deficit di copertura, contatti intenzionali, volume, impronta, numero supporti]`

Una candidata è dominata quando un'altra è non peggiore in tutti gli obiettivi
e migliore in almeno uno. Le dominate vengono escluse dalla decisione; fra le
Pareto-efficienti l'app applica i vincoli qualitativi e la priorità ai contatti.

La R06 misura inoltre la stabilità digitale della candidata confrontandola con
le regolazioni adiacenti dello stesso modo. Questo non equivale a robustezza
fisica, ma impedisce di promuovere un optimum numerico isolato e fragile senza
dichiararlo.

## Evidenza sul provino guida cavi

La ricerca produce `10` candidate e `7` geometrie metricamente distinte. La
configurazione scelta è `AUTO-D000`:

| Metrica | R05 `FULL-D050` | R06 `AUTO-D000` | Delta digitale |
|---|---:|---:|---:|
| copertura superficie critica | `100%` | `100%` | invariata |
| contatti intenzionali | `0` | `0` | invariati |
| supporti | `3` | `3` | invariati |
| volume geometrico | `1.827,23 mm³` | `1.798,48 mm³` | `−28,75 mm³` (`−1,57%`) |
| impronta sul piano | `480,53 mm²` | `472,97 mm²` | `−7,56 mm²` (`−1,57%`) |
| copertura minima nella regolazione adiacente | non usata nella scelta R05 | `100%` | gate R06 superato |

Il risultato dimostra una capacità nuova e circoscritta: per questa geometria
R06 trova una candidata digitalmente non peggiore negli obiettivi prioritari e
più leggera della scelta R05. Non dimostra ancora una riduzione equivalente di
grammi o tempo, perché quelli richiedono slicing comparabile; non dimostra
superficie o distacco, che richiedono Preview e prova fisica.

Un'osservazione importante è che il comando upstream denominato `coverage` non
ha prodotto una risposta monotona sul provino. R06 evita quindi di assumere che
“valore maggiore” significhi automaticamente “copertura maggiore”: misura ogni
geometria risultante. Questa è una differenza metodologica verificabile.

## Programma di sviluppo tecnico-scientifico

Le aree seguenti sono ordinate per capacità dimostrabile, non per effetto
promozionale.

### R06 — implementato localmente

- esplorazione dello spazio delle configurazioni;
- selezione Pareto multi-obiettivo;
- stabilità digitale nelle regolazioni vicine;
- decisione tracciata nei metadati del 3MF;
- blocco dell'esportazione sotto soglia.

### R07 — prossima ipotesi da implementare

**Mappa di criticità continua della superficie.** Ogni triangolo riceverà un
peso derivato da angolo locale, altezza dal piano, lunghezza del ponte,
accessibilità, curvatura e dichiarazione di visibilità. La copertura non sarà
più soltanto area servita/non servita, ma area pesata per il rischio.

Criterio di successo: su un corpus sintetico con ponte piano, rampa, volta,
cavità e superficie curva, l'algoritmo deve distinguere regioni con uguale area
ma rischio diverso senza aumentare falsamente la validazione fisica.

### R08 — ipotesi Bambu-first

**Verifica toolpath-aware.** La geometria candidata verrà confrontata con il
G-code realmente prodotto dalla stessa versione di Bambu Studio per misurare:

- presenza effettiva delle pinne per layer;
- continuità e larghezza delle linee;
- velocità e portata raggiunte nelle zone critiche;
- layer time e raffreddamento;
- area reale di interfaccia e gap quantizzato dallo slicer;
- tempo e materiale, non più soltanto proxy geometrici.

Questa fase è particolarmente rilevante per Bambu Lab perché collega la
generazione geometrica al comportamento del suo slicer, senza trasferire regole
non provate da altri produttori.

### R09 — ipotesi sperimentale

**Modello del rischio di segno e distacco.** Da provini anonimizzati e
strumentati si potranno stimare probabilità separate di:

- segno visibile;
- strappo o delaminazione;
- supporto che non aderisce;
- intradosso discontinuo;
- scostamento dimensionale.

Le variabili comprenderanno materiale Bambu Lab, nozzle, layer, gap, area e
forma del contatto, temperatura, raffreddamento, orientamento e modalità di
distacco. Fino a un campione sufficiente il sistema dovrà presentare intervalli
di incertezza, non percentuali di successo inventate.

### R10 — obiettivo di ricerca

**Ciclo chiuso geometria → slicing → Preview → prova → aggiornamento.** Il
sistema conserverà separatamente previsione, risultato digitale e risultato
fisico, aggiornando le politiche soltanto quando l'evidenza è comparabile. Un
eventuale apprendimento statistico dovrà essere versionato, interpretabile e
reversibile.

## Scala delle affermazioni

- **IMPLEMENTATO:** presente nel codice e coperto da test.
- **VERIFICATO DIGITALMENTE:** osservato su mesh o G-code comparabile.
- **VALIDATO FISICAMENTE:** misurato su provino nello stesso perimetro.
- **IPOTESI DI RICERCA:** utile, ma non ancora dimostrata.
- **NOVITÀ SCIENTIFICA:** espressione da usare soltanto dopo protocollo,
  baseline, corpus, risultati riproducibili e riesame esterno appropriato.

Oggi possiamo sostenere l'esistenza di un **contributo tecnico originale e
misurabile**. Non è ancora corretto definirlo scoperta scientifica, brevetto o
superiorità generale.

## Presentazione futura a Bambu Lab

La dimostrazione credibile dovrà mostrare:

1. provenienza e licenze in una pagina;
2. architettura che separa generatore, ottimizzatore, slicer e prova fisica;
3. confronto riproducibile fra baseline PrintFins, FormaBrace R05 e R06;
4. casi in cui R06 migliora e casi in cui non migliora;
5. metriche Bambu Studio e fotografie dei provini, non rendering promozionali;
6. valore per l'utente: meno tentativi, decisione comprensibile, qualità più
   prevedibile;
7. valore per Bambu Lab: uso più affidabile di Studio e macchine, dataset di
   difetti strutturato e riduzione delle stampe fallite;
8. confini: nessuna qualifica “partner”, “ufficiale” o “supportato” prima di un
   accordo reale.

## Gate aperti

- R06 non è stata ancora affettata in Bambu Studio;
- il vantaggio `−1,57%` riguarda volume geometrico e impronta, non grammi o tempo;
- il corpus corrente non basta per generalizzare;
- la stabilità locale dei parametri non è robustezza meccanica;
- superficie, distacco e segni richiedono la prova fisica;
- nessun pacchetto R06 è pubblicato e nessuna nuova stampa è stata avviata.

## Controlli della candidata locale

- suite automatica: `33/33`, inclusi benchmark riproducibile e posizionamento della scheda corrente
  nel pannello durante il percorso guidato;
- browser locale: percorso completo fino alla scelta `AUTO-D000`;
- console: nessun errore o warning;
- responsive: nessun overflow a `1440 × 900`, `820 × 1180`, `390 × 844` e
  `320 × 800`;
- attribuzione PrintFins visibile nel footer e licenza inclusa nel pacchetto;
- benchmark ripetibile con hash di fixture e ottimizzatore:
  `docs/evidence/R06_BENCHMARK.json`;
- manifest del pacchetto R06 ricalcolato su ogni file;
- evidenza UI: `QA_BROWSER_R06_2026-10-25.png`, SHA-256
  `540287a6bbf59a54376a40dcbebf8ea803f344504a94c9656cf2e06b78097f0d`.

